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Nel prossimo futuro dovremmo insegnare alla gente la capacità di fare filtro. Perché, se non impareranno a selezionare, l’accesso a tutta questa informazione sarà inutile […] Le persone dovranno sviluppare una specie di fiuto, maturare la capacità di accorgersi del contenuto sin dalla copertina. Ma non è facile. C’è il rischio che un’intera generazione, come minimo, sprechi il suo tempo. […] Ciascuno deve darsi un metodo per capire all’istante se quel che ha trovato è importante o meno. È probabile che soltanto una selezionata élite di persone intelligenti ne sarà capace, mentre per tutti gli altri sarà soltanto un’altra forma di inganno. […] Senza dubbio chi non è capace di fare una scelta prende anche gli scarti. Si può pensare “Beh, meglio di niente”. Ma così si accetta di lasciare sconvolgere l’intera geografia mentale dell’umanità.
Umberto Eco, Le notizie sono troppe, imparate a decimarle, subito, in “Teléma” n. 4 (Fondazione Bordoni, 1996) citato da Sergio Maistrello in “La parte abitata della rete” (via melenamv)